Osteopatia Neonatale
Osteopatia neonatale, perchè?
Dopo il parto può capitare che il cranio si presenti leggermente allungato o deviato. Se queste deformazioni non si risolvono spontaneamente, l’osteopata può intervenire per ridare equilibrio, armonia e funzionalità alle ossa che compongono il cranio.
Se non si agisce nell’immediato si rischia di sviluppare nel tempo delle disfunzioni legate ad una tensione o compressione dei tessuti intracranici e delle ossa della faccia quali: asma, faringiti, riniti, sinusiti, otiti, suzione difficoltosa o difficoltà a deglutire, agitazione e irritabilità, cefalee ed emicranie, strabismo, cattive occlusioni, coliche. Potrebbero anche presentarsi alterazioni a carico della colonna e dell’osso sacro o manifestazioni posturali che si evidenzieranno durante la crescita come scoliosi, ginocchia vare, valghe, alterazioni dell’arco plantare.
L’osteopatia pediatrica è una vera occasione di medicina preventiva che segue i bambini nelle tappe dello sviluppo motorio:
- 5/6 mesi per il rotolamento ed il controllo della posizione seduta necessaria allo svezzamento
- 8 mesi per il gattonamento
- 12 mesi per l’inizio della deambulazione
- 18-24 mesi per la lallazione ed il linguaggio
e accompagna i bambini in tutta l’età pediatrica per i problemi posturali.
L’osteopatia è efficace per i disturbi dell’apprendimento?
Eccessive sollecitazioni delle ossa del cranio possono essere d’ostacolo al normale sviluppo delle aree cerebrali (deputate al linguaggio e al controllo del comportamento) e potrebbero essere causa di percezioni alterate che non consentono alla persona di utilizzare al meglio il suo potenziale fisiologico.
Si tratta di lesioni che potrebbero e dovrebbero essere già trattate in fase neonatale, ma che spesso vengono ignorate perché inizialmente asintomatiche. È importante essere in grado di riconoscere i primi segnali caratteristici di un problema attraverso il comportamento del bambino quali:
- pianto eccessivo o stizzoso
- poppata troppo lenta o debole o troppo vorace, difficoltà ad attaccarsi al seno
- coliche, stitichezza e aria nella pancia
- disturbi del ritmo sonno/veglia,
- difficoltà dell’addormentamento
- ritardi dello svezzamento, del
- linguaggio e della lateralizzazione, facilità a cadere
- indicatori di stress come capricci eccessivi, scoppi d’ira,
- “autolesionismo” o reazioni emotive non adeguate.
L’Osteopatia può aiutare i bambini affetti da disturbi dell’apprendimento e comportamentali e la terapia cranio-sacrale può essere una modalità di intervento alternativa o ancor meglio complementare alle terapie convenzionali.
